Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 3 Agosto 2020

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È interessante vedere come il verbo greco per esprimere l’azione che compie Gesù per incontrare la folla, non dica esattamente “scese dalla bacca” ma usa il verbo uscire. A quanti non capita di isolarsi da tutto e da tutti, ci sono alcuni eventi che ci spiazzano completamente; forse è la stessa cosa che capita a Gesù ed ai suoi discepoli, hanno subito la perdita di Giovanni il Battista e adesso non hanno voglia di vedere nessuno, si sono creati la loro bolla personale in cui nessuno deve entrare.

Ma la folla questo non lo sa e chiede di Gesù, e Gesù, a differenza degli apostoli che vorrebbero congedare la folla, esce da questo stato d’isolamento per andare incontro alle persone che lo cercano. Egli ci dona ancora una volta una grande lezione di vita, nessuno si salva da solo, nessuno può farcela da solo. Avete mai fatto caso che molto volte ci sazia di più un pezzo di panino condiviso con un nostro amico che un pasto mangiato in solitudine?

L’altro è qui per salvarmi sempre; chiedete a tutti gli educatori/animatori, sono li per i ragazzi eppure chi vive l’esperienza dell’educazione con cuore e anima ti dirà che più che donare ha ricevuto. Alle volte l’altro è invadente, stressante, ma al verità è che grazie a lui io mi sazio; grazie all’altro il pane si moltiplica; mi piace pensare che se non ci fosse stata la folla i discepoli si sarebbero dovuti accontentare di quei 5 pani e 2 pesci.

Quanto tempo dedico all’altro? Forse è arrivato anche per me il momento di uscire dalla mia bolla?


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