Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 29 Settembre 2020

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«Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». Essere riconosciuti per la propria trasparenza, sincerità, autenticità è uno dei complimenti più belli che una persona possa ricevere.

Non è facile essere persone trasparenti ed autentiche perchè bisogna aver prima sperimentato un amore così grande da sentirti amato per quello che sei, un amore che ti rivela la verità di te stesso e da quel momento diventi un figlio della Luce che odia la falsità e i sotterfugi.

Come mai Natanele era proprio così? Perchè era stato “sotto l’albero di fichi”, cioè aveva studiato e meditato le Scritture. E quando ti lasci illuminare dalla Parola non puoi che ricevere in dono la Sapienza che ti fa assaporare il gusto e la bellezza della Verità delle cose. Possa la Parola essere sempre lampada ai nostri passi perchè possiamo sempre camminare a testa alta sui sentieri della autenticità e della trasparenza.


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