Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 29 Marzo 2021

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Il brano del Vangelo di oggi apre la strada a tante riflessioni. La prima riguarda la comunità, lo stare insieme. Gesù è alla continua ricerca dell’uomo, della relazione con l’uomo. E spesso questa relazione trova forma in momenti di convivialità. Una seconda riflessione è sull’esempio del servizio (Marta) e dell’adorazione (Maria).

La vita cristiana ha bisogno di entrambe le cose: la prima alimenta la seconda e viceversa. A proposito del gesto compiuto da Maria, le parole di Giuda mi fanno tornare in mente tutte le volte che strumentalizziamo i poveri per mettere sotto accusa la bellezza delle nostre chiese… San Francesco d’Assisi, che è uno dei massimi esempi di povertà cristiana, raccomandava ai suoi custodi che “I calici, i corporali, gli ornamenti dell’altare e tutto ciò che serve al sacrificio, devono essere preziosi.

E se in qualche luogo trovassero il santissimo corpo del Signore collocato in modo miserevole, venga da essi posto e custodito in un luogo prezioso, secondo le disposizioni della Chiesa, e sia portato con grande venerazione e amministrato agli altri con discrezione”. Infine, il Vangelo ci presenta lo stupore e l’invidia.

Lo stupore di quando, dopo essere riusciti a mettere da parte il nostro “io” diamo finalmente la possibilità a Dio di compiere meraviglie – cose inaspettate – nella nostra vita; l’invidia, ogni qual volta che, lasciandoci avvelenare dalla cattiveria, non accettiamo il bene che si manifesta nella vita degli altri.


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