Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 28 Novembre 2020

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“E se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell’ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità!”

Antoine de Saint-Exupery, nel Piccolo Principe, descrive perfettamente quanto sia bella e allo stesso tempo struggente l’attesa, tale da far sperimentare il prezzo della felicità. Quello che oggi ci chiede Gesù è vivere l’attesa con la stessa trepidazione e felicità con cui il piccolo principe aspetta la sua amica volpe.

Questa attesa non deve essere vuota come un semplice aspettare passivo, ma richiede sforzo: alleggerire il cuore, non affannare la vita, pregare. Il segreto per rendere l’attesa densa di significato è dare un’importanza speciale all’ATTESO, come quando si aspetta un ospite d’onore. Signore fa che tu possa essere il nostro ospite d’onore e che possiamo assaporare ogni giorno la bellezza della tua presenza costante e instancabile nella nostra vita.


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