Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 28 Luglio 2020

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l Vangelo di oggi sembra richiami la fine del mondo. È interessante invece vedere come nella versione greca il versetto 41 può essere letto come “completamento dell’età”. Ci sono momenti nella vita in cui vi è il passaggio da una tappa ad un’altra; ad esempio dall’essere fanciulli alla pre-adolescenza, poi all’adolescenza, alla gioventù e alla vita adulta.

Ma le tappe della vita non sono solo legate all’età ma anche a ciò che mi circonda, l’inizio di una storia sentimentale, di un’amicizia, di un lavoro. Ogni cosa ha il suo tempo. Il Signore quest’oggi m’invita a capire cosa considerare zizzania e cosa grano.

C’è un momento della vita in cui i cartoni animati cominciano a piacere meno e ad essi si preferiscono le serie televisive od i film; è così che il “Re Leone”, “la Sirenetta”, “Aladin”, “Frozen” fanno spazio alla “Casa di Carta”, “Grey’s Anatomy”, “How I Meet Your Mother”, e questo è bello perché fa parte del crescere, ed è bello perché da quel periodo pieno di magia e di animazione prendiamo i valori che più ci colpiscono e c’interpellano.

Il guaio è se non riusciamo a vivere questo passaggio, e per paura ci portiamo tutto dietro senza scegliere cosa lasciare, il guaio è vivere da eterni “Peter Pan” e si sa che in termini psicologici Peter Pan è una sindrome.

C’è ancora qualcosa che mi porto dietro da troppo tempo e che dovrei lasciare? Sono pronto a cambiare?


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