Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 28 Dicembre 2020

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La gelosia uccide. Erode aveva paura di essere spodestato dal suo egoismo, vedeva il suo ‘ego’ minacciato da un bambino. E uccide chiunque, anche neonati anonimi e innocenti.

L’avidità uccide. Quando pensi che qualcuno possa toglierti il pane di bocca e preferisci sopprimerlo, magari non platealmente come Erode, ma cerchi di allontanarlo, di rinnegarlo, di farlo sentire colpevole.

Il mondo oggi è pieno di Erode, di innocenti che muoiono ogni istante (lo sai che ci sono ogni anno 91mila bambini vittime del traffico di organi, ad esempio?), di Giuseppe che prendono la loro famiglia ed emigrano (non per turismo!).

Ma anche il mio spirito diventa spesso Erode di chi ho accanto! Quanto schiaccio, rinnego, invidio, manipolo, sopprimo, …
Che non ci capiti di far emigrare Dio dalla nostra vita, per far vincere l’Io spietato e avido!


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