Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 27 Novembre 2020

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Oggi Gesù ci chiede di essere simili a degli attenti scienziati. Ci chiede di guardare, osservare, carpire i cambiamenti della realtà che ci circonda, capire quali sono i segni che Lui ci invia.

Spesso, non siamo allenati a guardare con il cuore, ma ci fermiamo solo a quello che la nostra vista e la nostra razionalità ci comandano; lasciamo che gli eventi scorrano, lasciamo che gli ostacoli abbiano il sopravvento e ci arrabbiamo con Gesù per quegli ostacoli, ci facciamo inaridire dalle sofferenze, ma non siamo capaci di cogliere Gesù nella sofferenza.

Eppure, ogni giorno Gesù ci invia dei messaggi, può farlo attraverso un amico, un collega, una situazione che non è andata come progettavamo, siamo noi a doverlo vedere! Quando non vediamo un amico da tanto tempo spesso gli diciamo: “Fatti vivo mi raccomando!”. Ecco Gesù è quell’amico che si fa VIVO in ogni istante, aspetta solo che i nostri occhi siano allenati a cogliere questa presenza. Come fare?

Cercare di capire che ciò che ci accade non è frutto del fato o di un sortilegio, ma frutto della Sua volontà nella nostra vita.


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