Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 27 Dicembre 2020

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“Ti aspetterò perché sei tu che porti il sole e non c’è niente al mondo di migliore di te, nemmeno vincere un milione” così cantano i Boomdabash in una canzone diventata virale. Queste parole oggi sembrano descrivere perfettamente ciò che Simeone e Anna hanno provato nel poter vedere con i loro occhi il Signore che tanto avevano atteso.

Non è un caso che il Vangelo faccia proprio riferimento al fatto che fossero avanti con gli anni! Se nel periodo di avvento si parlava di attendere e vegliare, Simeone e Anna sono la dimostrazione evidente di ciò che significa attendere il Signore, anche se questa attesa può durare molto molto tempo. La loro attesa non perde mai la pazienza e la speranza è sempre viva nel loro cuore anche a costo di digiunare o passare notti insonni.

Quando ci sembra di non vedere il Signore nella nostra vita e assumiamo la posizione di coloro che si aspettano passivamente qualcosa da lui, ricordiamoci di Anna e Simeone che hanno speso la loro vita nella speranza di poter vedere e toccare il Signore e finalmente riescono a vivere quel minuto che vale una vita di attese.


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