Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 27 Aprile 2020

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Dopo aver saziato materialmente le persone, aver coperto uno dei bisogni primari, Gesù vuole che chi lo segue continui avanzando non accontentandosi solo di questa vita terrena. Gesù cerca di aprire gli occhi della gente in modo che impari a leggere gli eventi e scopra in essi la svolta che deve prendere nella vita.

Perché non basta andare dietro i segni miracolosi che moltiplicano il pane per il corpo. Gesù chiede alla gente di fare un passo avanti. Oltre a lavorare per il pane temporaneo, devono lavorare per alimentare la propria anima. Questo nuovo alimento sarà dato dal Figlio dell’Uomo, indicato da Dio stesso. Lui porta la vita che dura per sempre.

Puó capitare anche noi che a volte potremmo cercare Dio per chiedergli pane e grazie materiali, gli chiediamo di stare in pace, magari chiedendo che ci allontani qualche persona o qualche imbarazzante situazione. Dovremmo invece contemplarlo, adorarlo, farci amare. Nutrirsi del pane di vita è credere in Lui, è condividere la sua stessa esistenza. Dobbiamo darci da fare per saziare anche chi ci sta intorno tanto materialmente come della fame e sete di Dio!

Fonte:

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