Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 26 Ottobre 2020

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“Tutti i suoi avversari si vergognavano”. Le parole di verità pronunciate da Gesù erano fonte di vergogna, facevano arrossire i suoi avversari.

La vergogna è certamente un’emozione complessa che molte volte ci attanaglia, specie quando ci troviamo in contesti in cui sarebbe bello parlare di Gesù, ma evitiamo. Quando siamo a lavoro e il nostro collega ateo sparla del cristianesimo, quando a scuola il nostro compagno ci prende in giro perché andiamo in chiesa, quando al ristorante non facciamo il segno di croce… Noi non facciamo altro che rinnegare Gesù come Pietro, vergognandoci di essere suoi figli.

La donna del Vangelo non si è vergognata del suo aspetto, né del desiderio di seguire Gesù e Lui ha operato una guarigione. Lasciamo da parte la vergogna e lasciamoci stupire dalle meraviglie che ogni giorno compie il Signore.


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