Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 26 Marzo 2021

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Coloro i quali decidono di lapidare Gesù sono quelli che da duemila anni attendono il Cristo, il Messia. Sono quelli che da duemila anni hanno ricevuto la rivelazione di Dio ma a quanto pare non l’hanno capita. Ti capita di attendere con ansia il compimento di un evento, di un sogno e poi dopo che questo accade dire…ma è tutto qui?

Per questo ho aspettato così tanto? Siamo portati a fantasticare ma bisogna poi saper leggere la realtá. Bisogna poi giudicare i fatti:” credete alle opere”. Sulla croce muore l’immagine di quel Dio che tutti abbiamo pensato: un Dio giudice, un Dio potente, un Dio che domina, un Dio che toglie la libertà, un Dio che condanna invece sará innalzato un Dio condannato, umile, povero, che ama senza misura! Gesù ha convertito molti con le opere compiute.

Papa Francesco ha ricordato una frase di San Francesco che nella sua brevità e nella sua forza ci indica la strada per una vita cristiana autentica: “Predicate sempre il Vangelo, e se fosse necessario anche con le parole!” Ma, come? Si può predicare il Vangelo senza le parole? Sì! Con la testimonianza! Prima la testimonianza, dopo le parole!


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