Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 26 Maggio 2022

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Una caratteristica di noi uomini che spesso torna nel Vangelo è quella di aver costantemente bisogno di quantificare qualsiasi cosa, sapere esattamente gli orari o i giorni in cui accadranno le cose. Per questo ci affanniamo così tanto a pensare al futuro, a cercare di prevedere in qualche modo le cose che verranno, belle o brutte che siano.

Gesù, nel Vangelo di oggi, non parla di un tempo specifico, ma usa l’espressione “un poco”. Questo porta i discepoli a interrogarsi e cercare di capire cosa volesse significare “un poco”. Può capitare spesso di chiedere qualche ricetta di cucina alle nonne e ,quando gli si chiede di specificare la quantità degli ingredienti, loro rispondano: “un poco”.

Le nonne non quantificano gli ingredienti, ma cercano di mescolarli con l’unica unità di misura che conoscono: l’amore. Così fa Gesù che non quantifica, ma ama a tal punto da prometterci che tutta la tristezza che abbiamo nel cuore si tramuterà in gioia. Questo brano del Vangelo di oggi è come la torta della nonna ci scalda il cuore, ci fa sentire amati e ci dona speranza.


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