Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 26 Gennaio 2021

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Tutto il movimento del Vangelo di oggi scaturisce da quel “la messe è molta”. Il messaggio di Gesù dev’essere annunciato a tutta l’umanità. La missione nasce dall’amore del Padre per tutti i suoi figli e termina nell’amore dei figli per il Padre e tra di loro. Vuole raggiungere tutti perché Dio non ha figli da sprecare, per Lui nessuno è uno scarto.

Oltre ai dodici chiamati direttamente da Gesù, apostoli a pieno titolo, ne vengono quindi designati altri (e molti ancora sono stati designati nella storia fino ad oggi): la differenza non è nell’origine ma nel fine. I Dodici, stando all’inizio, costituiscono l’aggancio al Gesù storico e continuano la sua missione verso le dodici tribù d’Israele, erede della promessa.

I Settantadue la prolungano nello spazio e nel tempo, rivolgendosi a tutte le famiglie della terra che in lui sono benedette. “Li inviò a due a due” sia perché si aiutino reciprocamente sia perché la loro testimonianza sia più forte. Inoltre due che stanno insieme testimoniano la presenza di Colui che li tiene uniti.
Due infine è principio di molti…dei quali anche noi facciamo parte.


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