Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 23 Novembre 2020

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Il ricco è il signore di sé, e fa a Dio l’elemosina di ciò che gli avanza; il povero ha Dio come Signore, e gli dà tutto, ritenendo dono suo tutto ciò che è ed ha. I due centesimi sono valutati da Gesù “tutta la vita che aveva”, la sua sostanza. È importante che le monetine siano due: avrebbe potuto tenersene una. Invece dona tutto.

La parola “povera” è la stessa delle beatitudini (6,20). Questa donna è beata perché è come il suo Signore. La parola “gettare” esce cinque volte in questo testo. Secondo Gesù essa ha gettato più di tutti, facendo il contrario di chi prende per avere più di tutti. Questa donna è la personificazione della sapienza evangelica, opposta alla stoltezza mondana: l’amore che vince l’egoismo.
Signore ti chiedo di aiutarmi a saper donare di più, fino ad arrivare a donarmi tutto!


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