Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 22 Settembre 2021

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A chi soffre non si può annunciare una speranza senza toccare anche la sua sofferenza. Ad un affamato non si può raccontare Cristo rimanendo indifferenti alla sua fame. Un medico è tale quando ti fa comprendere la situazione in cui ti trovi e prova ad aiutarti.

Si comprende, allora, perché i missionari hanno sempre unito all’annuncio cristiano una intensa attività sociale e spirituale. Il Papa, durante il suo viaggio in Slovacchia, ha visitato una città dove sono presenti i salesiani e ha rivolto loro queste parole: “Grazie, don Peter, di averci parlato dei centri pastorali, dove non fate assistenzialismo sociale, ma accompagnamento personale”.

La buona riuscita di ogni annuncio cristiano non si fonda sui mezzi a nostra disposizione o sulle circostanze favorevoli. Bensì si costruisce sulla fiducia di colui che ti ha inviato, che continua ad inviare ancora oggi.

Attenti a non essere ricchi di mezzi e poveri di fiducia!


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