Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 21 Giugno 2021

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Forse il guardare prima la pagliuzza nell’occhio dell’altro non è nemmeno ipocrisia ma semplicemente il non avere sperimentato in prima persona l’Amore di Dio Padre, il non aver fatto esperienza di quanto si è capaci. Non si tratta di avere chissà quale abilità, piuttosto di renderci conto dei centimetri cubi del nostro cuore, della disponibilità del lasciarci riempire, di fare spazio ed essere capienti dell’Amore.
Si tratta di riconoscerci amabili e amati nonostante le travi.

È sperimentando l’Amore di Dio che fa crescere, educa, libera e salva che si può collaborare e prendere parte alla crescita, all’educazione, alla liberazione e alla salvezza di altri. È scoprendo questa misura, questo volume che si può cantare e gridare con la vita la bellezza della vita in Cristo


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