Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 21 Aprile 2022

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Io che tutto sono tranne che un teologo condivido una paura con uno dei padri più importanti della Chiesa che è Sant’Agostino. La paura che accomuna me ed il santo vescovo si racchiude in una delle frasi più emblematiche che il santo teologo ha pronunciato: «Ho paura quando passa il Signore. Perché? Perché ho paura che passi e io non me ne accorga».

Il Signore passa ed io rischio di non accorgermene. Perché poi tu Signore potresti fare un po’ più di rumore; non so, un terremoto, un lampo dal cielo; e invece no Gesù, tu scegli di passare nel quotidiano, ed il Vangelo di oggi ne è l’emblema. Gesù non arriva con squilli di trombe e annunci di Angeli, Lui arriva nell’ordinario; i discepoli stavano facendo una cosa normalissima; stavano parlando tra di loro.

Quante volte oggi il Signore è passato nella tua vita e tu non te ne sei accorto? Certo per poterlo riconoscere bisogna allenare il cuore, è un esercizio faticoso che richiede impegno e soprattutto richiede Silenzio, una cosa che oggi sembra quasi impossibile

Fermati a ripensare alla giornata di oggi, e cerca di scorgere dove il Buon Dio ti ha parlato e cosa ha tentato di dirti


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