Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 2 Settembre 2020

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Giovanni 3,14 dice “Sappiamo di essere passati da morte a vita perché amiamo i fratelli” e l’amore si manifesta non con le parole, ma con il servizio, con i fatti e la verità. In questa donna del Vangelo di oggi avviene la vera resurrezione: passa da morte a vita perché finalmente ama. La piena libertà è servire.

La libertà che intende il Vangelo è esattamente il contrario di quella che intendiamo noi. Per noi la libertà è quella di dominare sugli altri, padroneggiare sul mondo e libero è quello che spadroneggia su tutti e gli altri son schiavi. La nostra libertà, invece, è quella di Galati 5,13, la libertà di Dio, che è la libertà di amarci e servirci reciprocamente.

Questa donna è veramente guarita da questa febbre che la costringe a farsi servire dagli altri – abbiamo tutti questa tremenda febbre – e può mettersi a servire. E finalmente è libera. Quindi vedete l’importanza di questo primo piccolissimo miracolo, che è il più grande di tutti. E ogni miracolo avrà solo un senso, quello di liberarci dal nostro egoismo, affinché diventiamo veramente liberi per servirci gli uni gli altri.


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