Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 18 Settembre 2020

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Oggi Instagram utilizza il termine “Seguace” per indicare una persona che segue la vita di un’altra, osserva foto e video, si ispira a lui e viene spesso influenzato dai suoi comportamenti. I seguaci di Gesù, però, non si limitavano a cliccare like, ma erano seguaci nel vero senso del termine: erano coloro che seguivano i suoi passi e testimoniavano con la vita la Buona Notizia. Maria Maddalena, Giovanna, Susanna, non si sono limitate a esprimere una preferenza per Gesù, ma hanno deciso di spendere la loro vita per seguirlo, addirittura davano sostentamento economico agli uomini (incredibile per quei tempi!), ciò accade solo quando si è fatta esperienza viva dell’amore, quando si risorge dalle proprie ceneri grazie a Qualcuno, quando si è visto con i propri occhi che il bene domina sui demòni.

Quando si vive un amore così non lo si può tenere per sé, ma diventa la Buona Notizia da comunicare. Queste donne non erano certamente l’esempio della perfezione, ma oggi questo brano ci ricorda che il Signore è in grado di operare anche in quelle situazioni che noi definiremmo difficili da recuperare; la speranza, d’altronde, è una delle virtù principali a cui ogni cristiano deve aspirare. Chiediamo al Signore di arricchirci di speranza, la speranza di un cuore che creda fermamente nella sua potenza.


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