Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 18 Marzo 2021

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Non c’è peggior cieco di colui che non vuole vedere o ancora peggio di colui che è convinto di vederci molto bene. Questo è un tema molto ricorrente nell’evangelista Giovanni e spesso, purtroppo, anche nella nostra vita.

Ci chiediamo come fare a credere in un Dio che non dà risposte, che sembra provare piacere a lasciarci nei nostri dubbi e nelle nostre incertezze, in un Dio che non riusciamo a toccare e a vedere, che sembra disinteressarsi della nostra vita. Il problema però è che spesso lo cerchiamo utilizzando i nostri canoni di ricerca o meglio cerchiamo un Dio la cui immagine è frutto delle nostre proiezioni, un Dio che ci siamo costruiti nella nostra testa ma che non ha niente a che fare con il Dio di Gesù Cristo.

Allora forse la soluzione migliore è fermarsi, resettare tutto e ricominciare dal Vangelo, ricominiciare da Gesù: è lì che impariamo chi è Dio, come agisce, come ragiona, dove poterlo incontrare. Questo inoltre è il periodo migliore per ricalibrare la nostra relazione con Lui. Allora non ci resta che darci da fare. Buona ricerca!


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