Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 18 Agosto 2020

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Il Vangelo di oggi è la prosecuzione di quello di ieri. Dopo che il giovane ricco va via triste, Gesù dice ai suoi: “difficilmente un ricco entrerà nel regno dei cieli”.

Quello che vorrebbe che i discepoli capissero è che la ricchezza che allontana dal Regno non è semplicemente quella di chi possiede tante cose, ma di chi vive tutto ciò che ha ricevuto in dono, senza gratitudine, bensì con attaccamento e possesso.

Solo vivendo la logica e la grazia del dono ogni ricchezza materiale e spirituale acquisisce significato e raddoppia il suo valore perché la ricchezza, vissuta con gratitudine, ci rende consapevoli che chi dona e chi toglie è sempre il Signore, ma soprattutto ci rende liberi di scelte importanti, anche estreme, come è la scelta di lasciare tutto.

Il verbo lasciare è sempre visto con un’accezione negativa…eppure è nel lasciar andare, nell’esercitare la libertà, nello scegliere “per chi”, che riceveremo cento volte tanto.
Lasciare è imparare a tagliare ed a potare: “Più che un’aggiunta, la salvezza è una sottrazione. Dio ama così”.


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