Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 17 Maggio 2020

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Noi uomini siamo esseri sociali e la nostra vita è costantemente intessuta di relazioni più o meno stabili. Nella nostra famiglia, nel nostro lavoro, nel nostro gruppo di amici l’elemento essenziale è la relazione con l’altro. Soprattutto in questo particolare periodo storico di privazione, stiamo sperimentando quanto le relazioni umane siano per noi significative e quanto non debbano assolutamente essere date per scontate.

Anche Gesù nella sua vita terrena ha sperimentato il valore delle relazioni, ha fondato la sua missione sul costruire relazioni significative con Maria e Giuseppe, con i discepoli, con Lazzaro e con tutti gli uomini incontrati. Dato il valore fondamentale che Egli attribuisce alle relazioni, non concede neppure alla morte di separarci da Lui, ma cerca di rimanere con noi e in noi facendoci un dono meraviglioso: Lo Spirito Santo che ci permette di essere sempre in connessione con il Padre e con il Figlio.

Gesù non ci lascia orfani, la sua relazione con noi cambia solo forma, ma la sua presenza è sempre lì costante e viva. Come ogni relazione, anche quella con Lui merita cura e attenzione, per questo dobbiamo imparare a coltivarla ogni giorno.


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