Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 15 Ottobre 2020

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Il servizio alla verità, duro, che Gesù fa’, serve a scuotere: non sempre chi ti da una carezza ti ama e chi ti da uno schiaffo ti odia!

Oggi Gesù parla del destino dei profeti che, mentre vivono, sono disprezzati e rischiano la pelle, e dopo qualche tempo sono onorati e rimpianti.

I profeti ancora camminano in mezzo a noi, parlano a nome di Dio, ci spingono a mettere in discussione i nostri stili di vita e ancora vengono uccisi. Non da noi in occidente – i profeti preferiamo ignorarli con fare politicamente corretto – ma nelle chiese giovani: centinaia di fratelli vengono uccisi a causa della loro testimonianza, del loro impegno per la pace e la giustizia che troppo spesso irrita i potenti di turno. Niente di nuovo sotto il sole: chi parla viene ammazzato, ma – per noi credenti – la sua testimonianza feconda la terra di nuovi cristiani.

Oggi ci viene chiestp dalla Parola di riconoscere i profeti che ci parlano di Dio e dell’uomo senza pregiudizi, prestando loro attenzione, impegnandoci magari a migliorare la nostra informazione.


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