Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 14 Marzo 2022

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Non so Signore, sembra quasi che mi suggerisci di fare le cose solo per avere altro in cambio. Però un po’ forse Ti conosco e sicuramente c’è qualcosa altro. Forse si tratta del fatto che non posso vivere ciò che in realtà non conosco.

Come posso misurare in migliaia se conosco solo il sistema metrico decimale? Come posso lasciarmi amare e sentirmi amato se rimango chiuso in me stesso, nei miei egoismi, nelle mie presunzioni? Forse tutto sta in quel “come”, che dice similitudine più che uguaglianza, dice una modalità, un’esperienza, un sistema di riferimento per vivere da figlio, per vivere libero dall’ansia di prestazione, dal fare tutto solo per essere riconosciuto e apprezzato.

Forse c’è da iniziare a sperimentare la misericordia sulla nostra pelle, facendo pace con le tensioni e le lotte interne al nostro cuore, senza scendere a patti ma affrontandole e al tempo stesso riconoscendo che Dio Padre non ci chiama a essere migliori ed efficienti ma semplicemente figli, per crescere nell’Amore, per essere felici, per essere liberi.

Oggi possiamo iniziare ad arrenderci al “come” con le parole del Samo 16 “nelle Tue mani è la mia vita”


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