Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 13 Novembre 2020

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La Parola di oggi è dura e lo è ancor di più perché meditata in questo periodo storico che stiamo vivendo a causa della pandemia.
Ogni giorno facciamo i conti con la morte, ogni giorno siamo chiamati a confrontarci con lei. E se da una parte parlare di morte fa venire i brividi, dall’altra fare memoria della morte prepara alla vita eterna.

Cosa faresti se sapessi di avere le ore contate? Di certo daresti tutto quello che puoi: ameresti di più, doneresti di più, ti guarderesti di più intorno e, soprattutto, cercheresti di fare tutto il bene che puoi, velocemente, subito.
Ed allora perché non vivere così già da adesso?

Mahatma Gandhi diceva: “Vivi come se dovessi morire domani”. Il che equivale a dire: “Chi cercherà di salvare la propria vita, la perderà; ma chi la perderà, la manterrà viva”.

Sii pronto. Sii vigile. Non rimandare a domani tutto il bene che puoi fare oggi ed ogni tanto fai anche tu l’esercizio della buona morte che don Bosco raccomandava ai suoi ragazzi: “Tutta la nostra vita, o miei cari giovanetti, dev’essere una preparazione a fare una buona morte. Per conseguire questo fine importantissimo giova assai praticare il cosiddetto Esercizio della buona morte, il quale consiste nel disporre in un giorno di ogni mese tutti i nostri affari spirituali e temporali, come se di lì a poco dovessimo realmente morire” (San Giovanni Bosco).

Se ti va di approfondire in cosa consiste questo esercizio ti invitiamo a leggere qui: https://www.donboscoland.it/it/page/don-bosco-e-l-esercizio-della-buona-morte


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