Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 13 Giugno 2022

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Siamo abituati a pensare che dobbiamo dare tanto quanto riceviamo, che dobbiamo essere sempre in pari con gli altri, mai in difetto, mai in eccesso – d’amore, di tempo, d’affetto, di perdono. È nella natura umana pensarlo. Ma quant’è bello invece sperimentare la misura di Dio? Non vanno contati i chilometri che facciamo per andare incontro ad un amico, o le volte che perdoniamo nostro fratello.

Va fatto quel che ci sembra impensabile come rivolgere l’altra guancia a chi ci dà uno schiaffo: amare senza misura. Dimenticare il bene, il tempo, il perdono. Amare un pochino come Dio ama noi e fare esperienza di questo amore. Lasciarsi amare in quel favore che un amico ci fa, in quel regalo inaspettato che ci sembra immeritato, in quella risposta ad una richiesta d’aiuto che non ci sembra mai il caso di porgere.

Se contiamo il miglio o le offese ne usciamo solo sconfitti, sempre in difetto l’uno con l’altro. Ma se cerchiamo di imitare l’ineffabile amore di Dio anche quaggiù sulla terra potremmo rischiare di vedere un pezzetto di paradiso già nei cortili che abitiamo.

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