Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 13 Aprile 2022

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Perché chiedere “sono forse io” se si ha l’animo pulito? Perché porsi il dubbio di essere un traditore? Forse perché è nella nostra natura. Forse perché ognuno di noi sa che c’è sempre un momento nel quale tradisce Gesù, non gli crede, non ha fiducia. Un momento nel quale cede alle tentazioni, si allontana dai suoi insegnamenti.

Quel “sono forse io” racchiude tutta la fragilità umana, tutto il nostro essere un po’ Giuda. Ma allora perché poi, quando dobbiamo “giudicare” Giuda non ci ricordiamo di quel “sono forse io”? Perché siamo pronti a distaccarci da lui, a dirci altra cosa rispetto a lui? Ricordiamoci di essere quelli che hanno detto “sono forse io” convinti che in fondo qualche debolezza, qualche fallimento c’era.

E tu, Gesù, perdona il nostro essere così umano perché siamo e saremo sempre fallimentari ma proviamo ad amarti come possiamo, chiedendoti anche se siamo forse noi che ti tradiremo.


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