Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 13 Aprile 2020

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Alzi la mano chi in questa Pasqua non ha sentito il cuore stracolmo, insieme, di timore e di gioia!

Ciascuno di noi porta nel cuore l’atteggiamento delle donne che per prime, partendo dal sepolcro vuoto, annunciano la vita eterna!
E proprio nel momento in cui quelle donne si mettono in cammino – o meglio iniziano a correre – per dare l’annuncio, Gesù Risorto appare loro.

Cosa vuole dire questo a me, oggi, in questa Pasqua ai tempi del Covid-19?

1. Va bene la paura, ma solo se accompagnata da una buona dose di coraggio e da un’infinità di gioia. Sì, perché c’è modo e modo di vivere la vita! E se sono un cristiano autentico, se sono cioè di Cristo Risorto, devo essere sempre una luce in mezzo alle tenebre, un sorriso in mezzo alle lacrime, speranza nello sconforto!
2. Voglio vedere Gesù? Allore è bene che io inizi a correre. Probabilmente i 40 giorni della quaresima sono stati un buon tempo per allenarmi, ma se non ne ho saputo approfittare nessuno sconforto! C’è tempo almeno fino a Pentecoste… Quindi ho altri 50 giorni per allenarmi e fare questo scatto vincente!
3. Tutto questo mi costerà un pò di fatica e qualcuno si prenderà gioco di me… Possibile, probabile, ahimè, certo! Ma tu: “Corri corri a perdifiato contro la corrente che trascina. Infrangi la marea di chi ti porta in giù, distruggi le barriere dell’indifferenza, sorridi a chi non sa che la vita non si ferma mai”.

Fonte:

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