Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 10 Maggio 2021

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In questo brano del Vangelo di Giovanni il Signore si mostra pienamente PADRE NOSTRO in tutte le possibili sfaccettature della paternità. La prima è sicuramente l’appartenenza: “siete con me fin dal principio”, quanto è bello sentir dire a Gesù che noi siamo con lui da quando tutto è cominciato, quanta gioia nel sapere che non siamo vagabondi senza meta e senza principio, ma abbiamo un Padre che ci porta nel cuore!

La seconda è la presenza, come ogni padre il Signore non vorrebbe mai separarsi dai suoi figli e anche quando lo fa in realtà non li lascia mai soli. Lo Spirito Santo è forse la dimostrazione tangibile del fatto che Dio Padre non smette di essere presenza vera e viva. La terza è la protezione, quante volte i nostri papà ci hanno detto di non frequentare determinate amicizie, di non andare in luoghi inadeguati, quante volte hanno cercato di avvisarci sulle possibili conseguenze delle nostre scelte.

Anche Dio è Padre e desidera proteggerci, avvisandoci di possibili risvolti futuri in modo schietto e sincero. Appartenenza, presenza e protezione ci rendono figli e rendono Dio nostro Padre nel vero senso del termine.


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