Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 9 Novembre 2020

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La frusta di cordicelle è un dettaglio decisamente significativo: Gesù, dopo aver visto la scena pietosa ed essersi indignato, non ha agito d’istinto; si è seduto da qualche parte a intrecciare una frusta. Ha fatto passare a denti stretti almeno qualche minuto di silenzio, e solo dopo, pienamente cosciente e padrone di sé, è andato a mandare tutto all’aria.

E non c’è niente di più importante per il Signore di cosa entra e prende spazio dentro il Tempio, ossia il luogo dell’incontro con Dio. Tante, troppe volte anche il nostro luogo d’incontro con Dio, il nostro cuore, è pieno di confusione, commerci e distrazioni. Come le chincaglierie luccicanti di quei banconi, quante volte tante piccole soddisfazioni egoistiche si prendono tutta la nostra attenzione?

Come nei tavoli di quei cambiamonete, quante volte ci troviamo a soppesare senza misericordia ogni cosa che ci fanno, o a misurare senza carità ogni favore che ci chiedono, aspettandoci sempre qualcosa in cambio? Come da quei venditori di colombe e buoi per il sacrificio, quante volte pensiamo che l’unico modo di essere amati da Dio sia sforzarci di adempiere a determinate prestazioni?

E come ognuno di quei mercanti gridava nel cortile nel tempio, quante volte tutte queste meccaniche di morte alzano il loro vociare dentro di noi, fino a rendere impossibile concentrarci su ciò che è realmente importante? Il Signore è venuto a liberarci da tutto questo, perché ci vuole felici. Forse a volte capiterà di aver rovesciati i banchi dei nostri piani e sconvolti i nostri calcoli egoisti; più spesso, la via per renderci più figli e fratelli passa per un’educazione lenta e silenziosa…

Guardando a lui nella preghiera, scopriamo i segni del suo operare nella nostra vita e ci ricordiamo della nostra identità più profonda. Così, naturalmente il tempio del nostro cuore si ripulisce del superfluo e delle voci più prepotenti, e diventiamo veramente liberi di acconsentire o di dissentire con ciò che proviamo, scegliendo di agire solo secondo ciò che ci fa bene e ci conduce al nostro fine.

Comunità Centro Poggeschi


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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato