Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 9 Luglio 2021

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Abbiamo ascoltato la sua Parola, abbiamo vissuto vicino a lui, abbiamo sperimentato la potenza e la bellezza del suo amore, e ora Gesù ci manda nel mondo.
Non ci mette fra le mani nessun “libretto delle istruzioni” su come essere buoni cristiani, non ci dà alcuna regoletta preconfezionata.

Non ci ha spiegato a priori quali sono le situazioni in cui è opportuno essere prudenti come serpenti e quali quelle in cui bisogna essere semplici come colombe; non ci ha detto a quali stimoli bisogna reagire con la fiducia del bimbo, e a quali altri con la saggezza dell’adulto; non ci ha consegnato alcun vademecum che ci dia qualche dritta su quanto pregare al giorno, quanto volontariato fare a settimana, quanto tempo dedicare alla Chiesa o al lavoro. Non ci ha insegnato neanche le parole definitive con cui spiegare agli altri la follia, lo scandalo della nostra fede.

Il cristianesimo non è un’etica predefinita; lo Spirito non cerca esecutori diligenti, ma cuori che giorno dopo giorno scelgano di rischiare il dialogo con lui, di rimettere tutto in discussione davanti a una Presenza che si lascia incontrare nell’imprevisto.

Purché facciamo tutto inseriti in questa relazione, non importa cosa facciamo, ma il come. E proprio in quel “come” sta il nostro unico, irripetibile modo di amare; quella particolare tonalità della luce di Cristo che solo ciascuno di noi può far splendere nel mondo.

Comunità Centro Poggeschi


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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato

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