Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 9 Febbraio 2020

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«Non è abbastanza». «Non c’è abbastanza tempo». «Nella nostra comunità siamo troppo pochi». «Non sono sufficiente». «Non ho fatto abbastanza». «Se anche riuscissi a metterci tutto l’impegno, non basterebbe a cambiare davvero le cose».

Arriva sempre il momento in cui sembra che quel che si è costruito sia troppo poco per reggere l’urto del tempo; la sensazione che sì, ci abbiamo provato, ma in fondo non ci libereremo mai dalle dinamiche che ci rattristano la vita; che vorremmo tutto, ma abbiamo solo qualcosina. Per questo ci nascondiamo, copriamo una luce che ci sembra troppo flebile, smettiamo di provarci per non soffrire ancora, non ci esponiamo per non essere giudicati.

Fortunatamente il Signore non ci vede così e ci ricorda il valore delle piccole cose della nostra quotidianità: noi quando visitiamo un malato pensiamo agli altri diecimila che non hanno nessuno, lui vede quel cucchiaino di sale che da solo basta a rendere buona tutta la pagnotta; quando il nostro presente a noi sembra insignificante, lui vede una lampada che neppure tutta l’oscurità del mondo può spegnere e che da sola basta a rendere abitabile una casa.

Lui ci dice che è abbastanza, che vale la pena, che alla fine vedremo il senso di ognuno di quei granelli e di quelle scintille. Ancora oggi fa risuonare per noi quello stesso incoraggiamento. Ha gustato il sapore unico che solo ciascuno di noi può dare, ha sognato la nostra luce, e non vuole toglierli al mondo.

Comunità Centro Poggeschi

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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato


LEGGI IL BRANO DEL VANGELO DI OGGI

Letture della Domenica
V Domenica del Tempo Ordinario – ANNO A
Colore liturgico: VERDE

Prima Lettura

La tua luce sorgerà come l’aurora

Dal libro del profeta Isaìa
Is 58, 7-10

Così dice il Signore:

«Non consiste forse [il digiuno che voglio]
nel dividere il pane con l’affamato,
nell’introdurre in casa i miseri, senza tetto,
nel vestire uno che vedi nudo,
senza trascurare i tuoi parenti?

Allora la tua luce sorgerà come l’aurora,
la tua ferita si rimarginerà presto.
Davanti a te camminerà la tua giustizia,
la gloria del Signore ti seguirà.

Allora invocherai e il Signore ti risponderà,
implorerai aiuto ed egli dirà: “Eccomi!”.

Se toglierai di mezzo a te l’oppressione,
il puntare il dito e il parlare empio,
se aprirai il tuo cuore all’affamato,
se sazierai l’afflitto di cuore,
allora brillerà fra le tenebre la tua luce,
la tua tenebra sarà come il meriggio».

Parola di Dio

Salmo Responsoriale

Dal Sal 111 (112)

R. Il giusto risplende come luce

Spunta nelle tenebre, luce per gli uomini retti:
misericordioso, pietoso e giusto.
Felice l’uomo pietoso che dà in prestito,
amministra i suoi beni con giustizia. R.

Egli non vacillerà in eterno:
eterno sarà il ricordo del giusto.
Cattive notizie non avrà da temere,
saldo è il suo cuore, confida nel Signore. R.

Sicuro è il suo cuore, non teme,
egli dona largamente ai poveri,
la sua giustizia rimane per sempre,
la sua fronte s’innalza nella gloria. R.

Seconda Lettura

Vi ho annunciato il mistero di Cristo crocifisso.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
1 Cor 2,1-5

Io, fratelli, quando venni tra voi, non mi presentai ad annunciarvi il mistero di Dio con l’eccellenza della parola o della sapienza. Io ritenni infatti di non sapere altro in mezzo a voi se non Gesù Cristo, e Cristo crocifisso.
Mi presentai a voi nella debolezza e con molto timore e trepidazione. La mia parola e la mia predicazione non si basarono su discorsi persuasivi di sapienza, ma sulla manifestazione dello Spirito e della sua potenza, perché la vostra fede non fosse fondata sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio.

Parola di Dio

Vangelo

Voi siete la luce del mondo.

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 5, 13-16

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

«Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente.

Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli».

Parola del Signore