Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 9 Dicembre 2019

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C’è silenzio e tutti ascoltano, ma il caos è totale: tavoli, sedie e giacigli ammassati per fare spazio, la calca compressa da ogni parte, malati, poveri, religiosi, ricchi, odori di tutti i tipi… Comincia a caderci addosso polvere di calcinacci, paglia, pezzi di tegole: hanno sfondato il tetto!
La faccia del padrone di casa è tutta un programma, mentre una barella viene calata in mezzo alla stanza. E Gesù, come se fosse la cosa più normale del mondo, dopo aver rivolto un lungo sorriso ai volti che fanno capolino dal buco del soffitto, benedice il paralitico e gli rimette i peccati. Non è il Giorno dell’Espiazione, non ha l’autorità del Tempio, e pensa di poter rimettere i peccati di uno sciagurato simile!
Come se non bastasse, il paralitico ci si rialza anche, da quella barella.

Riconosciamolo: abbiamo visto cose prodigiose. Lasciamo tornare alla mente i peccati e le paralisi dai quali il Signore ha iniziato a liberarci tutte quelle volte che ci siamo ritrovati nella disposizione umile (e a volte imbarazzante, come per il paralitico al centro dell’attenzione di tutta la stanza) di chiedere aiuto.

L’esperienza del padrone di casa e degli amici del paralitico può aiutarci a riconsiderare la vita: se non così, senza accettare e vivere fino in fondo l’altro-da-noi che all’inizio sembra solo un male fastidioso, senza comprometterci radicalmente per la felicità di chi abbiamo attorno, il nostro rapporto con Cristo rischia di ridursi a una patina di miele che ci addolcisca una vita che resta tuttavia sempre, irrimediabilmente, cosa nostra.

Comunità Centro Poggeschi

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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato


LEGGI IL BRANO DEL VANGELO DI OGGI

Oggi abbiamo visto cose prodigiose.
Dal Vangelo secondo Luca Lc 5, 17-26   Un giorno Gesù stava insegnando. Sedevano là anche dei farisei e maestri della Legge, venuti da ogni villaggio della Galilea e della Giudea, e da Gerusalemme. E la potenza del Signore gli faceva operare guarigioni.   Ed ecco, alcuni uomini, portando su un letto un uomo che era paralizzato, cercavano di farlo entrare e di metterlo davanti a lui. Non trovando da quale parte farlo entrare a causa della folla, salirono sul tetto e, attraverso le tegole, lo calarono con il lettuccio davanti a Gesù nel mezzo della stanza.   Vedendo la loro fede, disse: «Uomo, ti sono perdonati i tuoi peccati». Gli scribi e i farisei cominciarono a discutere, dicendo: «Chi è costui che dice bestemmie? Chi può perdonare i peccati, se non Dio soltanto?».   Ma Gesù, conosciuti i loro ragionamenti, rispose: «Perché pensate così nel vostro cuore? Che cosa è più facile: dire “Ti sono perdonati i tuoi peccati”, oppure dire “Àlzati e cammina”? Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere sulla terra di perdonare i peccati, dico a te – disse al paralitico -: àlzati, prendi il tuo lettuccio e torna a casa tua». Subito egli si alzò davanti a loro, prese il lettuccio su cui era disteso e andò a casa sua, glorificando Dio.   Tutti furono colti da stupore e davano gloria a Dio; pieni di timore dicevano: «Oggi abbiamo visto cose prodigiose». Parola del Signore