Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 8 Giugno 2019 – Gv 21, 20-25

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Non basterebbe il mondo intero a contenere tutti i libri del racconto dell’Amore di Dio per l’uomo, tanto infinitamente è grande.
Molto spesso ci viene più facile confrontarci fra di noi, guardare l’altro e chiedersi, timorosi, cosa il Signore ha donato a lui invece che a noi. In questo risuona la voce di Gesù: “A te che importa? Tu seguimi”. Questo è l’invito a rasserenarsi, perché viene lo Spirito su ciascuno di noi, con i suoi carismi, a donare pace perché il nostro cuore non sia turbato.
Impariamo da Giovanni a posare con tenerezza il nostro capo sul cuore di Gesù per attraversarlo e da lì diventare sereni annunciatori della buona notizia che rende piena e vera la nostra vita. Chiediamo allo Spirito di illuminare le nostre menti e aprire i nostri cuori perché sappiamo stupirci e riconoscerlo come signore della Vita che continuamente opera meraviglie nella storia dell’uomo e, quindi, essere testimoni del Risorto, testimoni della Verità, testimoni dell’Amore infinito.

Marco Ruggiero

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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato

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Questo è il discepolo che testimonia queste cose e le ha scritte, e la sua testimonianza è vera.

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 21, 20-25

In quel tempo, Pietro si voltò e vide che li seguiva quel discepolo che Gesù amava, colui che nella cena si era chinato sul suo petto e gli aveva domandato: «Signore, chi è che ti tradisce?». Pietro dunque, come lo vide, disse a Gesù: «Signore, che cosa sarà di lui?». Gesù gli rispose: «Se voglio che egli rimanga finché io venga, a te che importa? Tu seguimi». Si diffuse perciò tra i fratelli la voce che quel discepolo non sarebbe morto. Gesù però non gli aveva detto che non sarebbe morto, ma: «Se voglio che egli rimanga finché io venga, a te che importa?».
Questi è il discepolo che testimonia queste cose e le ha scritte, e noi sappiamo che la sua testimonianza è vera. Vi sono ancora molte altre cose compiute da Gesù che, se fossero scritte una per una, penso che il mondo stesso non basterebbe a contenere i libri che si dovrebbero scrivere.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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