Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 8 Dicembre 2020

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Entra, Signore, nelle nostre case. Manda il tuo angelo santo a cercarci nel torpore egoistico di un’umanità assopita. Cercaci, o messaggero di grazia, non demordere, bussa con forza alle porte sprangate con le nostre paure e cantaci un inno di speranza. Insegnaci la semplicità e a rallegrarci nello stupore dell’aurora come hai fatto a Maria.

Lei, la piena di grazia, ha risposto generosamente alla chiamata del Signore e si è lasciata avvolgere dalla potenza dello Spirito che, fin dalla sua immacolata concezione, l’ha rivestita di un manto di purezza.

Ecco i tuoi servi, Signore, ed ecco le tue ancelle: siamo qui dinanzi a te e vogliamo vedere il tuo volto, incontrarti, amarti; ma, ti preghiamo, non far allontanare il tuo angelo da noi! Fa’ che sia la nostra guida, il nostro custode in questa terra tortuosa. Siamo affannati, Signore Gesù, e, esausti, socchiudiamo gli occhi… ed ecco lì la tua mamma celeste che flebilmente intona il Magnificat, canta la tua grandezza, loda l’essenza dell’uomo, la tua infinita bontà.

Così anche noi, riflesso della tua splendente bellezza, possiamo farci tua dimora, destandoci, ed essere paladini della semplicità, generatori di speranza, promotori di vita.

Marco Ruggiero


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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato