Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 8 Aprile 2022

54

- Pubblicità -

Le pietre possono essere scagliate o deposte, strumento di condanna o di costruzione: ecco l’essere umano.

Gesù, segno di contraddizione ai nostri occhi, riunifica la terra e il cielo, ricorda di essere polvere di terra, frammento di stella.
La profonda ferita della relazione tra la creatura e il suo creatore è attraversata dalla presenza vivificante di Uno che sa e conosce il tessuto connettivo della vita.

Al di là di ogni parola pronunciata, c’è una parola che viene espressa con i fatti, con le opere: questa è la parola a cui dare ascolto, il significato profondo del nostro stare.

Rete Loyola (Bologna)
 


Continua a leggere gli altri approfondimenti del giorno sul sito

Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato

- Pubblicità -

Articolo precedentedon Antonello Iapicca – Commento al Vangelo del 8 Aprile 2022
Articolo successivodon Federico – Commento al Vangelo del 8 Aprile 2022