Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 7 Dicembre 2020

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Nel mezzo della stanza, al centro del nostro silenzio, avviene un incontro; ci arriviamo soli o ci porta l’amore degli altri, quando siamo paralizzati e incapaci di uscire dalla nostra comfort zone.

Molto spesso ripiegati su noi stessi, rimaniamo nel limbo di ripeterci cosa non va, bloccati dinanzi alla rassegnazione che le cose non possono cambiare che in peggio e che quindi il massimo impegno che possiamo prendere con noi stessi è quello di resistere in una situazione: se non ce la facciamo soli a cambiare prospettiva, possiamo arrenderci pure, ma qualcosa o qualcuno ci porterà anche contro la nostra volontà dinanzi ad un’occasione di salvezza, perché la salvezza a disposizione di tutti.

Get up and walk, “àlzati e cammina”, sono le parole che cerchiamo perché ci scuotano, ma molto più grande è quello che opera il Signore tutti i giorni, silenziosamente, Egli ci perdona e ci invita a perdonarci.

Il perdono è il processo fondamentale dell’evoluzione umana e personale che trova come espressione ultima la resurrezione, lo sblocco alla vita nuova, ma che passa attraverso la fede fondata sull’amore e sulla speranza e si ferma dinanzi a un incontro decisivo con se stessi e con gli altri, fatto di dubbio da una parte e di ascolto profondo dall’altra e che si snoda soltanto sull’autenticità di una gratuità che non trattiene il risultato e non pretende controllo.

Dunque lo sguardo muta e i prodigi di Dio divengono visibili nell’uomo, quindi senza paura, insieme, comunichiamoci e perdoniamoci.

Mounira Abdelhamid Serra


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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato

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