Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 6 Settembre 2019

3

Il tempo delle nozze. Cosa mi suscita una festa di nozze? Varie sensazioni mi possono abitare: l’allegria della festa, il gioco di sguardi tra lo sposo e la sposa, qualcosa che desidero anche per la mia vita, la presenza di persone care che allietano il banchetto.

Gesù vuole ricreare questa varietà di stati d’animo in chi gli pone la domanda sul digiuno. Non dà una risposta semplice e da manuale. Mi dice piuttosto, “In che tempo ti trovi?”. È quello che stabilirà l’opportunità o meno del digiunare. Sarà allora importante guardarmi attorno, relazionarmi con gli altri per capire se è tempo di celebrare o di digiunare. Gesù mi chiama a un ascolto empatico, solidale, che possa essere la legge che regola i miei appetiti, per gioire con chi è nella festa e fare penitenza con chi è nel lutto.

Il fermento del nuovo. Attorno all’idea del banchetto nuziale ruotano anche le parabole del vestito e del vino. La festa va arricchita dall’abito giusto e dal vino che rallegra il cuore. Per accogliere il fermento del vino nuovo non posso pensare di usare degli otri vecchi: la forza del nuovo spacca il vecchio e entrambi si perderebbero. Non si tratta di un conflitto tra generazioni, tra i vecchi e i giovani; è piuttosto il saper riconoscere quando ciò che è nuovo ha bisogno anche della sua “aria”, del suo contesto per esprimersi con tutta la sua forza. Quando la vita di una coppia di giovani sposi è continuamente invasa dalla presenza dei genitori è come se alle loro ali fossero attaccati dei pesi che gli impediscono di volare; ciò non toglie che avranno bisogno anche dell’esperienza dei genitori per spiccare il primo volo e raggiungere quelle brezze che li faranno planare.

Tra vecchio e nuovo non è questione di conflitti ma di dialoghi e spazi sapientemente intrecciati.

Giuseppe Amalfa SJ

[…] Continua sul sito […]

Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato

Qui puoi continuare a leggere altri commenti al Vangelo del giorno.

Quando lo sposo sarà loro tolto, allora in quei giorni digiuneranno.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 5, 33-39


In quel tempo, i farisei e i loro scribi dissero a Gesù: «I discepoli di Giovanni digiunano spesso e fanno preghiere, così pure i discepoli dei farisei; i tuoi invece mangiano e bevono!».

Gesù rispose loro: «Potete forse far digiunare gli invitati a nozze quando lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto: allora in quei giorni digiuneranno».

Diceva loro anche una parabola: «Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per metterlo su un vestito vecchio; altrimenti il nuovo lo strappa e al vecchio non si adatta il pezzo preso dal nuovo. E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spaccherà gli otri, si spanderà e gli otri andranno perduti. Il vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi. Nessuno poi che beve il vino vecchio desidera il nuovo, perché dice: “Il vecchio è gradevole!”».

Parola del Signore