Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 6 Novembre 2021

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Verrà a mancare. La ricchezza verrà a mancare, ma resteranno gli amici che anche attorno a essa si possono costruire. Si celebra l’eterno dell’amico, che apre dimore, allarga le braccia allʼaccoglienza… sono indizi del regno di Dio che si racconta con queste forme. Il volto stesso dell’amico che posso scorgere, tende verso colui che ci chiama amici, Cristo. Magari non tutte le amicizie che vivo si presentano così, forse proprio per questo qui posso cogliere una chiamata a rivedere il mio modo di viverle.

Cose di poco conto. Quante cose liquidiamo come inutili! Anche a ragione… Le parole un po’ sui generis di Gesù che indicano nella “ricchezza disonesta” – una cosa indiscutibilmente di poco conto – un’occasione di fedeltà, forse disorientano. Ci provoca Gesù, perché la fedeltà rimanda sempre alle relazioni che gravitano anche attorno a “cose di poco conto”. Spesso i padri del deserto davano ai novizi incarichi di poco conto per provarli nella fedeltà, come annaffiare un palo secco… Ma posso anche pensare a una relazione d’amore, dove la fedeltà si misura in cose di poco conto, regalare una rosa, attaccare un lucchetto a una ringhiera…

Attaccati al denaro. Sono quanti tagliano le relazioni, i farisei di ieri e di oggi. Attaccati al denaro o alla norma non possono nascondere la secchezza del loro cuore a Dio. Ed è abominio, qualcosa da allontanare, movimento contrario all’essere attaccati. Posso fare attenzione a quei miei attaccamenti che allontanano le relazioni, agli abomini che chiudono le porte.

Essere amici, attenti alle cose da poco… è bello servire così il Signore.

Giuseppe Amalfa SJ


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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato

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