Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 5 Ottobre 2019

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Quanta gioia, oggi! L’occasione è il ritorno dei settantadue discepoli dopo l’invio ad annunciare che il Regno di Dio è vicino. Hanno compiuto quanto Gesù gli aveva affidato come missione e sono stati testimoni di qualcosa che non si attendevano: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome». Non ci è detto nulla delle eventuali fatiche provate, così come delle risposte positive, sappiamo solo che sono ricolmi di gioia per aver proclamato l’annuncio di salvezza e per aver visto la vittoria del bene sul male. Questa è in fondo la gioia di chi vive a pieno i compiti piccoli e grandi di ogni giorno con generosità e cura.

Gesù sa bene quanto i discepoli hanno realizzato e non ne sminuisce di certo il valore, ma allo stesso tempo allarga i loro orizzonti. C’è un altro motivo per rallegrarsi, che non dipende dalle loro azioni, ma dal fatto di essere conosciuti da sempre, amati e scelti dal Signore. La fonte della vera gioia è sapere che i nostri nomi sono scritti nei cieli e che il male non può rubarci questo amore.

E infine c’è la gioia di Gesù per come agisce il Padre, che entra in comunione piena con i più semplici, i più umili, che non si ritengono autosufficienti e si riconoscono piccoli, figli e figlie. È la gioia consolante di chi guarda il mondo è in mezzo alle contraddizioni riconosce Dio all’opera.

Un unico episodio e tanti motivi per gioire, che non si escludono a vicenda; anzi, come gradini di una scala ci fanno crescere passo dopo passo nell’amicizia con il Signore.

Giuseppe Riggio SJ

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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato

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Rallegratevi perché i vostri nomi sono scritti nei cieli.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 10, 17-24

In quel tempo, i settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome».

Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli».

In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo».

E, rivolto ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Io vi dico che molti profeti e re hanno voluto vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono».

Parola del Signore