Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 5 Luglio 2021

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Cosa il testo dice: Gesù si alza all’inizio, per uscire incontro al padre disperato, e alla fine la fanciulla si alzò. Alzarsi: il verbo della risurrezione include e stringe in sé tutte le scene. I miracoli di Gesù annunciano la sua morte (si è addossato i nostri dolori) e la sua risurrezione, ne sono un’anticipazione, non in Lui, ma nei suoi poveri. Due donne morte: una, perché muore da fanciulla, senza diventare adulta, cioè madre; l’altra, che perde sangue: maternità mancate, sterilità che si rinnovano. Immagini di una vita che non continua.

Entro nella scena: una scena avviene in mezzo alla gente, l’altra nella solitudine. Prende la mano, tocca il mantello: notare la fisicità del gesto. La carne viene redenta con la carne: “quel che noi abbiamo veduto, quel che le nostre mani hanno toccato․․․ ossia il Verbo della vita, noi lo annunciamo a voi”, dirà Giovanni. Noi tocchiamo, contempliamo, ascoltiamo per mezzo dello Spirito santo che riporta noi a quella scena, facendocela vivere sulla nostra pelle. Di più: mangiamo, nell’Eucaristia.

Rifletto: offro a Gesù le mie morti, quelle dei miei cari, quelle che sento e vedo dentro e intorno a me, tutte le situazioni incapaci di dare frutto.

Fabrizio Barbieri


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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato

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