Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 4 Giugno 2019 – Gv 17, 1-11a

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Amare è sempre conoscere e desiderare conoscere l’oggetto del nostro amore, ma anche il suo passato e il futuro che lo attende: com’era da bambino, cosa sta facendo in questo momento, cosa gli succederà domani? Non c’è amore senza desiderio di vicinanza: conoscere qualcuno ci dà la possibilità di accostare alla sua la nostra vita, per procedere insieme.

Ecco allora ciò che Gesù chiama la vita eterna: conoscere – e dunque amare – Gesù e in lui quel Dio padre che l’ha mandato. E per amarlo basta guardare nella sua direzione: tutto ciò che il Signore gli ha messo nelle mani, lui l’ha distribuito a noi. Tutto l’amore del Padre arriva a noi tramite il Figlio e tramite il Figlio torna al Padre, in un circolo virtuoso che alimenta d’amore ogni nostro istante e ci costituisce figli amati.

Come figli amati siamo chiamati con Gesù a manifestare, a rendere evidente l’amore del Signore testimoniando e pregando, perché ogni nostro atto sia a gloria di Dio e racconti la sua grandezza.

Verena M.

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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato

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Padre, glorifica il Figlio tuo.

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 17, 1-11a

In quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi al cielo, disse:

«Padre, è venuta l’ora: glorifica il Figlio tuo perché il Figlio glorifichi te. Tu gli hai dato potere su ogni essere umano, perché egli dia la vita eterna a tutti coloro che gli hai dato.
Questa è la vita eterna: che conoscano te, l’unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo. Io ti ho glorificato sulla terra, compiendo l’opera che mi hai dato da fare. E ora, Padre, glorificami davanti a te con quella gloria che io avevo presso di te prima che il mondo fosse.
Ho manifestato il tuo nome agli uomini che mi hai dato dal mondo. Erano tuoi e li hai dati a me, ed essi hanno osservato la tua parola. Ora essi sanno che tutte le cose che mi hai dato vengono da te, perché le parole che hai dato a me io le ho date a loro. Essi le hanno accolte e sanno veramente che sono uscito da te e hanno creduto che tu mi hai mandato.
Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che tu mi hai dato, perché sono tuoi. Tutte le cose mie sono tue, e le tue sono mie, e io sono glorificato in loro. Io non sono più nel mondo; essi invece sono nel mondo, e io vengo a te».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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