Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 30 Settembre 2021

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Non c’è tempo per fermarsi e chiedersi da che parte andare, quale sia la strada più semplice, quale più comoda, quale meno rischiosa. C’è solo da alzarsi e iniziare a camminare.

A tratti soli, a tratti in compagnia, camminiamo senza sosta e spesso senza renderci conto che il nostro passaggio lascia un segno anche dove pensiamo di essere solo passati per un attimo.

Camminiamo per le vie della vita, un giorno ricche di volti amici, un giorno più solitarie. Camminiamo perché di stare fermi proprio non ne abbiamo la forza. Camminiamo perché il Signore della messe ci ha chiamati a dar frutto, a seminare la sua parola di pace. Come non accogliere questo invito?

Passo dopo passo, casa dopo casa, con un sorriso, uno sguardo, una parola portiamo pace a chi incontriamo. Forse per un attimo, forse per molto tempo, ma possiamo dire: “Pace a questa casa!”.

Siamo chiamati a servire in ogni luogo in cui il Signore ci manda, in nome della pace di cui lui è portatore. Non sempre sono strade semplici, quelle che il Signore ci chiama a percorrere: i lupi si avvicinano, ci attendono.

Paure nostre, paure di chi incontriamo e chiude la porta di casa, magari alzandoci la voce contro, come lupi sono lì pronte al nostro arrivo. Non lasciamo che vincano loro: chiediamo che sia il coraggio a muovere i nostri passi.

Non desistiamo nella nostra missione: ascoltiamo la pace nel nostro cuore, facciamo un respiro e riprendiamo a lavorare nella messe del Signore con costanza e fiducia.

Martina Pampagnin


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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato

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