Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 30 Ottobre 2019

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Pochi, molti; ultimi, primi; oriente, occidente; settentrione, mezzogiorno… dal “quanto”, attraverso il “come” e il “da dove”, per giungere ad un “quando”. Gesù attraversa ogni dimensione della vita e indica lo sforzo e la fatica necessari per andare oltre. Egli, il padrone, non permette che la sua casa venga profanata dalle false immagini di essa. La sua casa è la sua creatura, la sua casa è ognuno di noi, in noi egli abita e vive.

La porta è stretta ma è aperta per tutto il tempo della nostra vita; sono le nostre aspettative, i nostri giudizi, le nostre incredulità che non ci permettono di riconoscerla; le false immagini che abbiamo della porta non ci permettono di attraversarla. La porta è il Signore stesso della casa, perché egli per creare quella porta ha voluto esprimere il suo desiderio di protezione, ha coronato il passaggio del suo amore, si è compiaciuto della bellezza della sua dimora.

La vita dunque è il tempo del compimento del “quanto” amore è stato dedicato, “come” è stato vissuto, “da dove” è venuto. Noi stessi diveniamo la porta e la dimora; la strettezza nasce dal ritornare con fiducia nei limiti del nostro sentire, per lasciare che sia il Signore stesso ad attraversarci giacché la diversità di ogni pietra della casa è conosciuta solo dal costruttore e ogni pietra per lui è allo stesso modo importante.
Solo Dio salva.

Mounira Abdelhamid Serra

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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO DI OGGI

Verranno da oriente e da occidente e siederanno a mensa nel regno di Dio.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 13, 22-30
 
In quel tempo, Gesù passava insegnando per città e villaggi, mentre era in cammino verso Gerusalemme. Un tale gli chiese: «Signore, sono pochi quelli che si salvano?».
Disse loro: «Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno.
 
Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, voi, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: “Signore, aprici!”. Ma egli vi risponderà: “Non so di dove siete”. Allora comincerete a dire: “Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze”. Ma egli vi dichiarerà: “Voi, non so di dove siete. Allontanatevi da me, voi tutti operatori di ingiustizia!”. Là ci sarà pianto e stridore di denti, quando vedrete Abramo, Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio, voi invece cacciati fuori.
 
Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel regno di Dio. Ed ecco, vi sono ultimi che saranno primi, e vi sono primi che saranno ultimi».

Parola del Signore