Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 3 Marzo 2021

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Sono stanco e stremato, Signore. La salita è impervia e a ogni curva la meta sembra farsi più lontana, farsi di nebbia, scomparire del tutto privando di ogni senso il mio cammino. Ogni passo mi avvicina al vuoto. Dai un senso a questo dolore, Signore. Dimmi che verrò ricompensato, che il mio cuore riceverà un riconoscimento, che dietro la collina verrò premiato. Dai un senso a questa tribolazione. Quando domani, coi piedi piagati e il cuore spezzato arriverò da te, offrimi di sederti accanto: il mio dolore mi avrà fatto grande abbastanza da starti accanto.

Ma invece tu sei venuto proprio per mostrare che si ama soltanto per amare, non c’è ragione altra. E non c’è premio, non c’è ricompensa perché l’amore segue soltanto la legge dell’amore, dello spreco, dell’offerta assoluta, svincolata da ogni attesa. Non c’è merito né colpa, non c’è premio né punizione: si ama per amare, semplicemente perché è per amare che siamo stati creati della tua stessa sostanza: puro amore.

E solo quando amiamo stiamo vivendo a pieno: a ben guardare siamo già qui, seduti accanto a te non perché ci hai innalzati alla tua altezza, ma perché tu sei sceso tra noi per raccontarci, con la tua vita e con la tua morte, la più grande delle storie d’amore.

Verena M.


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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato

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