Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 29 Settembre 2021

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Oggi ci troviamo davanti al tema della chiamata. Di bocca in bocca, la Parola che si è fatta carne entra nel cuore di chi ascolta e, come un incendio che divampa, invade, una ad una, le vite dei discepoli che, mossi da desiderio grande, lasciano tutto per seguire l’Agnello.

Come quando ci si innamora, è una questione di sguardi. Gesù vede da lontano Natanaèle avvicinarsi e subito gli dice: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». Il discepolo che si sente finalmente visto e riconosciuto, risponde dapprima incredulo poi come trafitto da un dardo si lascia cadere fra le braccia dell’amato e professa: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!».

È «l’amore che muove il sole e l’altre stelle»! Quando ci sentiamo amati nelle nostre verità così come nel profondo delle nostre oscurità, siamo pronti a partire per il lungo viaggio della vita e a risplendere come stelle nella notte.

Finalmente il cielo è aperto, ma l’orizzonte questa volta non è più incerto. Non esiste più distinzione con la terra perché il padre è nel figlio e il figlio è un uomo, un volto, una parola da ascoltare e seguire, una vita che si dona per non lasciarci più.

Maria Buiatti Luca Baccolini


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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato

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