Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 29 Novembre 2019

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La storia di salvezza che ci coinvolge, quella che spinge nella direzione della venuta del figlio e che vede la distruzione di tutto ciò che non è eterno, è annunciata da un unico segno, che è ciò che accade da quando Dio ha creato l’uomo, e che continua ad accadere: il male che veniamo lasciati liberi di compiere e il modo “di Dio” di salvare noi accusati (dalla nostra stessa coscienza). Un modo che consiste nel concepire un difensore sapiente, che ci permetterà di accoglierci integralmente, anche nella nostra debolezza, e di essere finalmente pacificati e riconciliati, in una condizione interiore in cui davvero Dio regna.

Le gemme che annunciano la vicinanza del regno sono i primi palpiti di commozione verso la propria storia ferita, verso le proprie fragilità e il proprio peccato. I primi segnali che annunciano la riconciliazione con se stessi, le prime doglie che precedono la venuta del figlio nel cuore di un’umanità che continuamente si inquisisce e si disprezza.

Come un padre intenerito di fronte alla debolezza che ci fa vergognare, Dio ci offre la grazia di apprezzare le gemme ben prima di immergerci nella pienezza dell’estate. Allora, come una donna che per la prima volta si sente madre perchè sente un movimento nella sua pancia, sapremo che è iniziata una trasformazione tutta interiore della nostra vita, che avviene da sempre in chi l’accoglie e che sempre avverrà. E che è l’unico vero segno della vicinanza di Dio, del suo desiderio inarrestabile per l’uomo. L’unico segno che non passerà mai.

Elena Benini

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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato


LEGGI IL BRANO DEL VANGELO DI OGGI

Quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 21, 29-33

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola:
«Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi: quando già germogliano, capite voi stessi, guardandoli, che ormai l’estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino.
In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno».

Parola del Signore