Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 28 Ottobre 2020

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Gesù sceglie tra i suoi discepoli alcuni uomini e li chiama apostoli, ovvero inviati. L’inviato è colui che ha ricevuto un compito che lo spinge verso qualcos’altro o qualcun altro. L’essere inviati ci riporta continuamente a quella relazione originaria con Dio su cui si fonda la nostra vita. Ognuno di noi è chiamato a diventare apostolo, inviato del Padre a portare la luce della Buona Notizia a chi abbiamo accanto.

In altre parole, quelle di papa Francesco, “Io sono una missione su questa terra e per questo mi trovo in questo mondo”. Qualunque sia la situazione che sto vivendo, è proprio lì che il Signore mi invia, discende con me, rivelandomi se stesso e il suo progetto d’amore.

Come fare? Anche in questa occasione Gesù ci insegna uno stile: la preghiera e quindi la relazione intima con il Padre è il luogo privilegiato e necessario per accogliere e seguire la chiamata personale che il Signore sussurra al cuore di ciascuno.

Anna Laura Lucchi Filippo Zalambani


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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato