Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 26 Settembre 2020

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Gesù chiede ai discepoli di “mettersi bene in mente” che il figlio dell’uomo sta per essere consegnato nelle mani degli uomini. I discepoli non capiscono e provano paura all’udire tali parole. Essi infatti avevano scelto di seguire il Maestro nella via del successo dei miracoli, mentre ora queste parole sembrano proiettare Gesù in situazioni di sconfitta. Davanti a loro Gesù prospetta un futuro che non si aspettavano e non vogliono chiedere spiegazioni in merito. Forse preferiscono non capire, per rimanere nell’idea di continuare a vivere da discepoli del maestro acclamato dalle folle.

Tali parole, amare alle orecchie dei discepoli, sono introdotte da Gesù con la frase “mettetevi bene in mente queste parole”. Dio ci chiama ad aprire la nostra mente per accogliere situazioni nuove, anche quando esse, a volte, ci sembrano in contraddizione rispetto alle nostre condizioni di benessere. In ogni circostanza si nasconde la sorpresa dell’amore incondizionato di Dio per noi. I discepoli scopriranno tale dono proprio nel momento in cui il figlio dell’uomo sarà consegnato nelle mani degli uomini.

Pietre Vive (Roma)


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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato