Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 26 Novembre 2019

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Lo splendido tempio erodiano è allo stesso tempo il culmine e il limite della Gerusalemme terrestre: il culmine, perché le belle pietre e i doni votivi che lo adornano sono quanto di meglio gli uomini possono offrire al Signore; il limite, perché l’esistenza di questo spazio sacro, separato, certifica che il resto della città è profano e Dio non vi regna ancora senza opposizioni. Il regno di Dio si attua quando il tempio di pietra crolla e lascia il posto al tempio di carne: il corpo di Cristo, le cui membra – i fedeli – sono pietre vive di un edificio spirituale, la Chiesa, che abbraccia tutta la città e non più solo una sua parte.

I discepoli, comprensibilmente, bramano un segno che annunci il prima possibile la fine della Gerusalemme terrestre e l’avvento della Gerusalemme celeste. Ma il Maestro li sconcerta e spiega loro che il regno di Dio non si attua pacificamente, né immediatamente: non è subito la fine. Prima occorre che le membra seguano il destino del capo e vincano con lui le tentazioni del principe di questo mondo, che muove guerra al re legittimo e tenta di usurparne il trono presentandosi sotto le sue spoglie.

Manifestazione dello scontro fra il Regno dei cieli e il regno di questo mondo sono sia le guerre esterne, cioè le persecuzioni, sia le rivoluzioni interne. Ma come i discepoli non dovevano compiacersi della solidità del vecchio tempio di pietra, così non devono essere terrorizzati dalla debolezza del nuovo tempio di carne: le potenze degli inferi non prevarranno.

Pietre Vive (Roma)

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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato


LEGGI IL BRANO DEL VANGELO DI OGGI

Non sarà lasciata pietra su pietra.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 21, 5-11

In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta».
Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine».
Poi diceva loro: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.

Parola del Signore